Zanini si conferma anziano di alto profilo. L’allievo di Josef Vana ha conquistato con pieno merito la Gran Corsa Siepi di Pisa, ottenendo a nove anni il suo primo successo in una gara di gruppo, replicando la vittoria maturata a Treviso nell’omonima corsa siepi. Uno splendido double quello firmato dal figlio di Poseidon Adventure, al mancava un successo di tale portata per coronare una carriera sin qui molto prolifica nella quale ha collezionato otto vittorie, due delle quali in listed (Chiusura e Corsa Siepi di Treviso) oltre a numerosi piazzamenti, l’ultimo dei quali il secondo posto nella Gran Corsa Siepi di Merano alle spalle della leggenda Live Your Life. Sfatato anche l’ultimo tabù per il portacolori di Josef Aichner, che dopo i successi ottenuti a Milano, Merano e Treviso, ha completato il proprio poker crown vincendo sull’ultimo circuito per i saltatori nel quale non aveva mai corso. Il compito odierno era tutt’altro che semplice, considerando la presenza del detentore in carica Dominique, in una corsa tatticamente ben delineata caratterizzata dalla fuga in avanti del compagno di colori Nic Mountain. Un trend di gara che è servito a Pavel Slozil nella lettura finale della corsa, mantenendo un costante anticipo alle mosse del portacolori di Jiri Charvat, presentatosi all’ingresso in retta d’arrivo con il piglio del vincitore. Splendida la difesa di Zanini per tutta la retta d’arrivo, coraggioso Dominique nel restare sulle tracce dell’avversario optando per lo steccato alto, magnifico anche il diretto inseguitore Big City, stoico nel cercare ripetutamente l’aggancio ai due avversari nonostante un errore alla siepe d’inizio dirittura.

Straordinario en plein firmato da Raffaele Romano nelle vesti di trainer nella Corsa Siepi dei 4 Anni. A 33 contro 1 Pride Of England e Gaetano Volpe hanno sbancato la classica per i giovani saltatori al termine di una corsa molto movimentata. Il figlio di Pride Of Dubai molto cresciuto dalla gara d’esordio, ha trovato grande giovamento da due miglia incandescenti nelle quali gli ardenti Velo Dipinto e Love Of Zoffany, hanno lasciato sul morso quanto costruito nella prima parte del percorso. Rimasta prematuramente davanti la ceca Nathalea Great, cavalla poco appariscente nel fisico, l’allieva di Pavel Tuma non ha saputo opporre una difesa concreta alla minaccia del rientrante Boboalena e dell’accorrente Pride Of England, con il portacolori di Elia Tanghetti rimasto ad osservare per almeno tre quarti di corsa, pronto ad esplodere tutte le proprie risorse a metà dirittura d’arrivo, pervenendo alla prima linea sotto l’ottima gestione del giovane Gaetano Volpe, jockey alla sua prima vittoria in una listed, bravo nel sostenere il castrone nel sorpasso al portacolori di Manfred Verdofer. Bobalena ha effettuato una ricomparsa ai massimi livelli che sarà senz’altro propedeutica al figlio di Principe Adepto per guardare al prossimo Critierium D’Inverno. Debutto con i fiocchi per l’inedito assoluto Great Jelois, un Great Pretender presentato in splendida condizione da Ludvik Haris, soggetto che ha manifestato di saper gradire il mestiere unito alla qualità del piano, quindi Black Watch giunto quarto ma protagonista di un apprezzabile recupero dalla coda del drappello.

In apertura di programma una periziata in steeple chase riservata agli anziani che ha registrato la facilissima affermazione del top weight Natam. Già vincitore in handicap di simile entità fra la Primavera e l’Estate, il portacolori di Mario Montanari interpretato da Ondrej Velek, era ben rientrato in condizionata a Treviso dopo una pausa di 146 giorni, apparizione che gli ha consentito di arrivare all’appuntamento pisano con la forma atletica necessaria per battere i suoi avversari. Fra questi ottima performance di Normandy Dela Vega, coraggioso leader sotto la gestione di Jan Faltejsek, che nulla ha potuto di fronte alla miglior prestanza dell’allievo di Josef Vana, buon terzo Poet’s Shadow compagno di colori del vincitore.
(Nella foto in alto Zanini precede Dominique)