ITALIA. Treviso, Big City ed Ivan Cherchi firmano meritatamente il Premio Unire per i colori e la formazione di Paolo Favero; plauso al trainer altoatesino bravo nella gestione del cinque anni da Zoffany. Laldann rientro ad hoc nella condizionata sulle siepi, Pariello non sbaglia in apertura

Uno splendido Big City ha conquistato il Premio Unire a Treviso, battendo in volata il ceco Kings Rock è il grande favorito Piton Des Neiges. Un plauso a Paolo Favero che torna a vincere con merito una prova in formato listed, ripresentando in assetto ottimale uno dei soggetti meglio plasmati dal formatore altoatesino nelle ultime stagioni, bravo nel saper cogliere le potenzialità del castrone, un erede da Zoffany che sui salti non ha mai deluso vincendo all’esordio un’edizione di qualità del milanese Corona Ferrea. Piaciuto molto al rientro nella Gran Corsa Siepi di Pisa, Big City aveva steccato la Nazionale pagando oltre misura il rientro e la distanza forse non ancora idonea alle sue caratteristiche, ma in quest’occasione perfettamente gestito dall’ottimo Ivan Cherchi, ben intonato sul fondo fin troppo scorrevole, l’ex Roger Fell ha messo sul piatto tutto il proprio bagaglio vincendo una corsa qualitativamente valida. Piton Des Neiges ha guidato il drappello fallendo l’approccio al muro d’inizio retta opposta, situazione che comunque non ha deconcentrato l’allievo di Pepi Vana, brillante nella posizione da front runner per oltre tre quarti di gara. Il portacolori di Josef Aichner interpretato da Pavel Slozil, ha visto presentarsi ai suoi fianchi la sagoma del fucsia poco prima dell’ingresso in retta d’arrivo dopo aver stazione tranquillo nelle posizioni di retroguardia. Cherchi non ha fatto sconti tagliando fuori il calante Bilbo D’Assault entrando in piegata, manovra che gli ha consentito di preparare il finale, mentre il ceco King’s Rock avanzava per corsie interne dopo esser stato a guardare nelle mani di Jan Faltejsek. Bella la retta d’arrivo, con Piton ancora vitale ma con Big City maggiormente prestante al suo esterno, capace di rintuzzare con sicurezza la presenza lungo lo steccato del ceco targato Bastova.

PARIELLO E DOMNIK PASTUSZKA

Nella condizionata posta in apertura di programma bello l’assunto della novità targata Romano Pariello, che dopo il primo assaggio nell’esordio del Montebelluna, ha approfittato della debacle del compagno Sopran Epicuro (caduto all’arginello) e del Favero Thistleton coinvolto nella carambola, correndo davanti senza incertezze sotto la gestione di Dominik Pastuszka.

LALDANN E JAN FALTEJSEK

Obiettivo Corsa Siepi per Laldann. Splendido il rientro dell’ex Aga Khan da Medicean, soggetto già laureatosi a livello di gruppo in Italia, allievo di Pepi Vana per il team Aichner che 332 giorni dopo la sua ultima corsa in quel di Milano, ha vinto con la consapevolezza del soggetto di miglior stoffa, staccando netto in fondo precedendo Natam e Bravo Faisal.

(Nella foto in alto Big City e Ivan Cherchi)

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