Santo Cerro si prende anche il Vincenzo Pollio. Dopo le vittorie ottenute nel Val Martello e nel griffato Vanoni, il polacco rappresentante i colori di Vocetka si è confermato chaser di indiscussa qualità, insaccando la terza vittoria consecutiva e restando imbattuto a Merano in un contesto tutt’altro che semplice. Il cinque anni ha confermato ampiamente di gradire la nuova specialità ma soprattutto di essere maturato molto nella gestione e nella distribuzione delle proprie risorse, troppo ardente in età giovanile, grande motore, tecnica quanto mai apprezzabile e la sensazione che il figlio di Sorbie Tower possa addirittura mettere fieno in cascina anche su distanze maggiori. La scelta da parte del suo mentore Grzegorz Wroblewski di portarlo sugli ostacoli grandi si è rivelata quanto mai azzeccata, il Caimi adesso è un’opzione plausibile, che in caso di esito positivo porterebbe il baio dritto dritto al Gran Premio Merano. Nulla da fare per Dusigrosz nonostante la situazione ponderale a proprio favore, troppo evidente la superiorità manifestata dal polacco, mai avvicinato dal primo all’ultimo metro per un coast to coast perfetto nel quale è stato spettatore privilegiato Jan Faltejsek. Buon esordio sugli ostacoli grandi per Notti Magiche, presa di contatto con qualche errore per il neo acquisto di Aichner Piton Des Naiges. In apertura di programma da segnalare il bel numero di Leonardo Da Vinci fra i saltatori in siepi di tre anni. Nulla da fare per il trio Favero, schiacchiato dalla netta superiorità dell’allievo di Raffaele Romano, che sul traguardo precedeva ad ampio distacco il compagno Ventotene. (Nella foto Santo Cerro)
Italia. Santo Cerro top, dopo Val Martello e Vanoni vola anche nel Pollio, nulla da fare per il ceco Dusigrosz e l’esordiente Notti Magiche. Leonardo da Vinci domina fra i tre anni in siepi
