Si torna a parlare di cross country nella terza giornata all’ippodromo di Treviso, specialità che torna in pista dopo una lunga pausa. Necessario riflettere sulla mancanza di corse riservate agli specialisti di questa disciplina durante la sessione invernale pisana, opportunità da cogliere per creare un percorso che possa garantire un programma adeguato ai proprietari di questi soggetti, montepremi permettendo. Il Premio Francesco Deriù sarà la prova di cartello al Sant’Artemio, condizionata sulla distanza dei 3900 metri che ha raccolto cinque unità al nastro di partenza. White Wood torna sul tracciato che lo aveva visto debuttare in Italia con un buon secondo posto in contesto similare dopo un promettente inizio di carriera francese. Caduto all’ultimo ostacolo nell’Amedeo Duca D’Aosta, l’allievo di Raffaele Romano ha tentato senza successo un paio di sortite sullo steeple toscano, chiamato a rendere chili ai suoi avversari il figlio Montmartre cercherà di mettere sul piatto la propria qualità, misurando le velleità della rientrante Santa Klara, allieva di Pepi Vana per il team Aichner al debutto nella specialità del cross country, una figlia di So Yout Think al rientro in pista dopo 300 giorni la sua ultima esibizione peraltro molto positiva a Strasburgo. Paolo Favero rilancia le ambizioni del vecchio Capitoul, mai vincitore a Treviso in sei gare ma buon quinto nell’Amedeo Duca D’Aosta 2021. Si rivede anche il valido Godsalino, allievo di Zdenek Semenka che in realtà non ha mai mostrato tutto il suo vero valore, mentre Ivana Portakova ha scelto Treviso per far rientrare l’ottimo Her Him, ex allievo di Jean Bertrand de Balanda giunto terzo nella Coppa della Boemia centrale al suo ultimo turno a Lysá nad Labem dopo due rotonde vittorie in Polonia a Wroclaw. Reclamare per 4 anni sulle siepi la seconda corsa in programma. Paolo Favero ne ha tre contro uno di Romano, mentre nell’ascendente sulla breve distanza in siepi, grossa chance per i gravati compagni di colori Prouchki – Ole Caballero, con Moved, Assassin, El Bulli ed Ostrich pronti ad intervenire.
(Nella foto Dominik Pastuszka)