Nel ricordo di Armando Carangio la condizionata sullo steeple chase posta in apertura di programma dove ha deluso il grande favorito Arkalon. L’allievo di Pavel Tuma probabilmente non ancora al meglio della propria condizione atletica, non è mai riuscito ad entrare nel vivo della corsa, un’ipotetica presa di contatto dopo 137 giorni di pausa che andrà ponderato alle prossime apparizioni. Vince in bello stile lo stimato Piton des Neiges, che ha giocato sul fattore ponderale vantaggioso rispetto a Bilbo D’Assault che lo aveva preceduto nettamente all’ultimo turno. Il figlio di Buck’s Boum non ha lesinato difficoltà lungo il percorso, e dopo una prima parte alquanto prudente ha messo in campo tutta la proverbiale qualità nella seconda sessione, alzando notevolmente il ritmo per respingere l’ex francese di Raffaele Romano, ancora tonico in fondo alla corsa nel difendere la miglior piazza rispetto al generosissimo Aventus. Nella maiden riservata ai cavalli di quattro anni sulle siepi, conferma per l’atteso Sopran Epicuro che alla sua terza uscita in carriera ha ottenuto una meritata vittoria precedendo il compagno di allenamento Wexford Soil per l’en plein targato Raffaele Romano. Piaciuto all’esordio e nella successiva prova sullo steeple chase, il figlio di Universal ha saltato senza mostrare incertezze godendo del punto di riferimento offerto dal leader, Gaetano Volpe ha atteso gli eventi sparando un lungo contropiede all’attacco della piegata finale, riuscendo a conservare la leadership della corsa sul generoso tentativo di rivalsa da parte dell’ex Jim Bolger ben impostato da front runner da Luigi Maceli. Da segnalare l’interessante avvicinamento conclusivo del ceco Coupstar, accettabile anche il rientro del portacolori di Mario Montanari The Day After, tecnicamente rivedibile per un esordio dal quale trarrà senza dubbio giovamento. Nell’ascendente sulle siepi riservato agli anziani, Prouchki che non vinceva dal Dicembre 2020, è tornato sul gradino più alto del podio sfoderando una prestazione tutto sommato convincente. Corsa molto tattica risolta in volata dall’allievo di Pepi Vana Jr, al quale è bastato l’ultimo parziale per avere ragione del compagno di viaggio Charles Street, ben presentatosi a metà dirittura dopo corsa di massima attesa; finale in crescendo anche dell’appoggiato Assassin, male Punche De Rheu fuori causa in retta dopo aver condotto la gara mostrandosi falloso in diversi passaggi.
(Nella foto Piton des Neiges e Lukas Matusky)