Mercoledì con gli ostacoli a San Siro che propone due belle condizionate sulle siepi. Piero Pirelli e Celeste Citterio rappresentano due crocevia propedeutici alle prossime gran siepi di generazione in programma domenica 25 Aprile, riservati rispettivamente ai quattro anni e agli anziani. Molto bello il trial del Pirelli al quale approda il vincitore del Corona Ferrea Big City, allievo di Paolo Favero che all’esordio ha lasciato una favorevolissima impressione. Il figlio di Zoffany ha mostrato grande potenza aerobica e forte punta di velocità che non ha lasciato scampo ai suoi avversari, un soggetto interessante che deve legittimamente imparare ancora molto sui salti ma che in prospettiva futura lascia ben sperare. L’esame del Pirelli farà capire qualcosa in più, anche perché gli avversari in questione sono di quelli buoni, vedi la femmina No Profit, allieva di Raffaele Romano per i colori di Christian Troger che vanta già una buonissima esperienza nel mestiere, che a Milano ha particolarmente impressionato nella vittoria del Marco Rocca. Rientrano due validi soggetti come Ever Soleado e Pourquoipas Robert, polacco da Spanish Moon il primo sotto la formazione di Robert Swiatek, soggetto che aveva incrociato il proprio cammino con il crack Roncal nel Berlingeri a San Siro lo scorso Autunno, idem il francese ex David Cottin eclamato a cifra importante da Josef Aichner, che alla sua prima italiana a Pisa nel Criterium d’Inverno è stato battuto dall’allievo di Pavel Tuma uscendo però a testa alta dal confronto. Theresie capeggia l’opposizione formata da Baltic Wolve e la novità Crossdream. Rispetto al Pirelli, genera meno appeal ma non per questo poco interessante il Celeste Citterio, nel quale si rivede la coppia di Pepi Vana Gap Pierji – Laldann, due validissimi soggetti che a San Siro hanno mostrato grandissima attitudine, il primo vincitore in una novizi, l’ex Aga Khan già espressosi a livello di gruppo e reduce dalla passeggiata nello Steeple Chase di Treviso. Romano rilancia opportunamente le ambizioni di un Mensch che a Milano trova sempre le giuste coordinate, seppur al rientro dallo scorso Dicembre; torna in Italia Linovsky con forma praticamente nulla, c’è invece molta curiosità nel rivedere all’opera Dunque, allievo di Gianaluca Verricelli per i colori di Pietro di Nola che aveva destato ottima impressione nei sui primi passi meranesi, prima di finire la stagione con un ottimo terzo nel Tagliabue a San Siro in Autunno. Ottimo rientro anche per il fucsia di Favero Chaparral Prince che proverà a giocarsela alla pari, quindi la novità Azonto. Di spalla un discendente in steeple chase riservato agli anziani e una selling hurdle. Fra i grossi ostacoli cerca il bis Dorian Tango che ha ben impressionato nel Castellazzo, contro Fly Filo Fly che non vince mai, un cavallo di Mario Montanari molto caratteriale, eccellente nell’esprimersi in tutte le discipline e di grande continuità, al quale manca quel quid per trovare una vittoria che sarebbe del tutto meritata, quindi l’immenso Aventus accompagnato da Let It Go Papa, Avestan bene all’ultima, Meisho Kongoh che presenta stigmate da prima chance e il grigio di Nicolas Nisoli Salem Aleykum, soggetto quest’ultimo che con il pesino e un eventuale fondo molleggiato vedrebbe le proprie chance aumentare in maniera esponenziale. Nella vendere sulle siepi c’è battere Chateuademalmaison, sempre da rispettare il veterano Chicago, per il quale passano gli anni ma il rispetto resta il solito, bene in corsa anche Precision Prince ma occhio a Le Moulleau caduto in cross al suo rientro stagionale, quindi Hades e Full Bore.
(Nella foto Big City)
Photo by Max Bertolini