Dopo vari anni di assenza sembra riprendere la grande tradizione dei fantini sardi anche nella specialità degli ostacoli che, in questi ultimi tempi, ha visto il giovane Gabriele Agus affacciarsi come promessa nel duro mestiere dei salti alla scuola del top jockey Raffaele Romano. Tradizione che ha avuto la punta di diamante in Gian Antonio Colleo per tanti anni fra i migliori fantini italiani in assoluto con una sequenza di grandi successi culminati nel premio Merano di Red Chief nel 1977. Colleo è stato tra l’altro interprete dei cavalli di tutte le grandi scuderie che nel corso degli anni si sono susseguite ai vertici della specialità : Ettore Tagliabue, Domi, Mister Gi, Giocri, Cieffedi, di Vulci, Sagam, Piki Gion, Lomellina con l’ultimo grande successo in sella a Blaze Key della razza la Tesa nella siepi di Merano del 1988. Ci sembra giusto evidenziare quei fantini come Pietro Cadeddu e Alberto Oppo anche loro vincitori di tante corse importanti nella specialità come il Merano e diverse gran corse di siepi; con i loro successi meritano però di essere ricordati altri jockey di valore: Antonello Sau, Renato Cinus, Paolo Pianu, Angelo Serrau distintisi in più occasioni ma sempre nel segno di una passione atavica verso i cavalli e i salti in particolare. Un ricordo affettuoso per Giuliano Oppo a cui un infortunio giovanile stroncò crudelmente una carriera molte promettente. Un’ultima doverosa e meritata menzione per l’allenatore Franco Contu che, venuto dalla Sardegna da giovane alla scuola di Armando Carangio, da tanti anni è il maestro indiscusso come preparatore nella specialità con una sequenza continua di allievi culminata particolarmente con i portacolori della scuderia Amalita di Roberto Pais. A Gabriele Agus di cuore l’augurio di poter proseguire e migliorare nella promettente carriera intrapresa e la speranza che, qualche altro giovane neofita sardo, voglia continuare questa bella tradizione della terra dei Quattro Mori anche nella specialità degli ostacoli.
(Nella foto in riquadro Gian Antonio Colleo e Red Chief)