Massimo Caimi incarnava un’ippica che oggi sembra lontana anni luce, un uomo di grande stile oltre che proprietario e cavaliere di successo. Il suo nome è legato fortemente al Gran Premio Merano, che come direbbero gli inglesi ‘The horse of a lifetime’ in sella al magnifico North Bay, (era il 25 Settembre del 1988) vinse al termine di un finale bellissimo contro il francese Quadrige Du Marais interpretato da David Baillez, i due precedettero Nyassa con Christian Le Cleach e Jean D’Amour con il mito Gian Antonio Colleo. Fu un’annata incredibile per Caimi, che in sella al figlio di Northern Treat vinse anche il Grande Steeple Chase di Milano il sette di Maggio, battendo al termine di un grande duello Orlando Pacifici in sella a San Vio. Fu il secondo Gr a scrivere la storia nella grande corsa di Maia, dopo il successo di Andrea Donati nel 1972 con lo splendido Whispin. Otto anni fa a 72 anni, Massimo Caimi se n’è andato, ma il suo modo di essere e di vivere l’ippica è ancora fortemente vivo nei nostri ricordi, Merano puntualmente gli dedica una corsa importante alla sua memoria, quel Premio Mipaaf ex Unire che di fatto è l’ultimo gradino per arrivare al grande palcoscenico del Merano, quel Lotteria che vide
“Quel cavaliere dai capelli bianchi, intrepido come un paladino” sfrecciare primo sul traguardo, come sottolineò Rita Levi Montalcini presente quel giorno come ospite d’onore a Maia.
(Nella foto il quadro di North Bay e Massimo Caimi)