ITALIA. Merano, No Profit e Dunque firma il double Alessio Pollioni. La femmina di Troger si conferma fra i tre anni del Quarazze, il quattro anni di Gianluca Verricelli nella maiden novices dell’Or Jack. Il Superstite commovente sullo steeple, Lost Monarck e Pietro Stefani splendida vittoria nel cross country

No Profit si conferma cavalla interessante vincendo in bello stile la maiden del Quarazze, prova in siepi sui 3000 metri riservata ai giovanissimi. La femmina allenata da Raffaele Romano aveva destato una buonissima impressione all’esordio nel Ludovica Albertoni, una gara non troppo fortunata nella quale la figlia di Nathaniel aveva dovuto sopperire ad alcune complicazioni causate dalla presenza di cavalli in libertà, episodi che non gli avevano permesso di svolgere un percorso lineare, terminando comunque buon terza nonostante un comprensibile errore alla siepe finale. Attesa ad una prova importante la portacolori di Christian Troger non ha deluso le aspettative, balzando in testa come da copione sotto la gestione del metronomo Alessio Pollioni, tenace nel respingere la rincorsa conclusiva dell’atteso Thavors, cavallo quest’ultimo ancora un po’ green e forse bisognoso di qualche metro in più, secondo avanti alla novità Bajazyd (buon esordio) che precedeva sul filo Firion. La crescita di No Profit andrà monitorata nelle prossime corse, la femmina quest’oggi ha sciorinato buona attitudine sugli ostacoli, ha disperso qualcosa quando è rimasta sola nel tratto piano finale, ma è stata capace di reagire quando ha intravisto al suo fianco la sagoma del portacolori di Josef Aichner.

DUNQUE E ALESSIO POLLIONI

Numero di Dunque in chiusura di programma. Il quattro anni appartenente all’appassionato Pietro Di Nola ha confermato l’esordio del Brunoro, spaccando la retta d’arrivo con un finale strepitoso. Vittoria in mano per Alex Pollioni che ha lavorato molto per tenere su di giri il figlio di Poet’s Voice, pigro nella rincorsa ma estremamente aggressivo nel cambio di frusta alla finale, nulla da fare per Ivo che lo aveva preceduto all’esordio; terzo Gangster De Coddes.

IL SUPERSTITE E JO BARTOS

In apertura bel successo dopo arrivo combattuto con Schwarzwald del veterano Il Superstite. Jo Bartos ha atteso alle spalle dello scatenato Capitoul rimanendo freddo anche quando Gabriele Agus (Schwarzwald) ha accelerato con il piglio giusto, rimontandolo poi in corsia esterna per batterlo a fil di palo.

LOST MONARCK E PIETRO STEFANI

Divertente come sempre il cross country: plauso a Luigi Pietro Stefani e il suo grigio Lost Monarck che ha vinto con pieno merito precedendo il compagno di allenamento Tequila Tango e il favorito Mentore. Mentre davanti si alternavano nella partita a scacchi Ricky Belluco e Lorenzo Chieregati, con un’iniziale incursione di Alberto Carrassi in sella a Musique de La Nuit, Lost Monarck attendeva gli eventi alle spalle dei primi entrando in scena al penultimo ostacolo per poi staccare netto alla finale.

(Nella foto in alto No Profito e Alex Pollioni)

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