Dopo aver riscritto la storia del Gran Premio Merano, con le quattro vittorie consecutive conquistate dal maestoso L’Estran, capace di eguagliare prima e superare poi la leggenda del francese Or Jack e del suo jockey boxer Christophe Pieux, Josef Aichner che ha da tempo rivolto la propria attenzione anche sulle splendide corse francesi, ha in qualche maniera dato seguito a quel progetto di fonte transalpina, che dopo molti tentativi gli ha consegnato una memorabile vittoria nel Grand Prix de la Ville Nice a Cagnes Sur Mer, grazie all’ottimo saltatore Suroit che era stato prelevato dalla formazione di David Cottin. Un onore ed un vanto per i colori italiani, per il nostrano panorama degli ostacoli ma soprattutto per la passione esagerata che l’imprenditore sarentinese ha profuso in questo settore. L’annata è partita alla grande per Aichner, il successo Nizzardo di Suroit e la doppia vittoria pisana di Mauricius, lasciano chiaramente intendere che anche quest’anno i colori giallo neri saranno grandi protagonisti. In attesa della riapertura della perla mitteleuropea di Merano, Aichner si sta concentrando su quello che potrebbe accadere nella massima stagione parigina, il tempio inviolabile dei Nicolle, dei Macaire e dei Cottin, con lo sguardo ed un sogno quasi proibito, vietato anche da nominare del Grand Steeple Chase de Paris. Chissà, Aichner ha dimostrato visto anche i mezzi economici a disposizione di poter pensare in grande, il connubio con la famiglia Vana è stato e sarà anche nel prossimo futuro, una base solida per arrivare un domani ad un risultato di questo tipo, e tanto per rimanere in lingua tedesca molto cara a Josef Aichner, lo scrittore drammaturgo e saggista Johann Wolfgang von Goethe, vissuto fra la metà del 1700 e e primi del 1800, diceva a tal proposito ‘che qualunque cosa tu possa fare, qualunque sogno tu possa sognare, comincia.’
E’ soddisfatto il sarentinese nonostante la caduta del suo Suroit alla prima parigina nel Robert de Clermont Tonnerre, Aichner ha detto: “Siamo certamente delusi per la caduta ma al tempo stesso molto soddisfatti di come ha corso il cavallo a Parigi. Dopo la splendida vittoria ottenuta a Cagnes Sur Mer, abbiamo deciso insieme all’allenatore di non andare a Pau, una stagione molto dura ed intensa e di guardare ad Auteuil con l’obiettivo di cercare almeno una via per restare su questi livelli. La prestazione del nostro cavallo (nel Tonnerre) è stata di primo livello, gli avversari sono quelli che andranno al grande steeple parigino, è stato sfortunato nell’en passe all’ostacolo più difficile del percorso, ma siamo convinti vista la sua predisposizione ad Auteuil, che Suroit possa darci delle soddisfazioni da qui alla fine della stagione a meno di altre complicazioni, fattori che nel mondo degli ostacoli possono accadere. Restando ovviamente ben saldi e con i piedi per terra e facendo i debiti scongiuri, – conclude Aichner – adesso guarderemo alla corsa del 19 Marzo (il Prix Troytown) seconda prova di preparazione al Paris, da qui cercheremo di capire sul da farsi.”
(Nella foto Josef Aichner e Suroit)