A Maia è successo ciò che nessuno si sarebbe mai aspettato. Il grande favorito del Gran Premio Merano Alto Adige Le Costaud, si è estrometteva dalla competizione sbagliando clamorosamente percorso, un errore imponderabile, imprevedibile, alla quale gli oltre dodicimila presenti sugli spalti di Maia hanno assistito quasi increduli, sbigottiti dalla leggerezza compiuta da un grande jockey come Bertrand Lestrade. Da qui in poi un’altro Merano, un’altra corsa che ha visto prendere corpo la meravigliosa galoppata del sei anni L’Estran, capace all’epilogo di respingere l’arrembaggio francese del veterano Amour du Puy Noir e Viking de Balme. Ha vinto Merano, ha vinto l’Alto Adige, ha vinto sopratutto Josef Aichner, il noto imprenditore di Sarentino al quale spetta un immenso plauso per aver realizzato un sogno che con il passare delle stagioni era divenuto quasi assillante. una sorta di tabù che in un modo o in un altro sembrava non potersi interrompere. Un progetto partito da molto lontano la cui materializzazione dopo numerosi sforzi, ingenti denari spesi e anche qualche comprensibile e legittima delusione, ha preso corpo in questa incredibile ottantesima edizione, che ha visto premiata anche la bella rincorsa finale del commovente compagno di colori Notti Magiche, (quarto al traguardo) un cavallo al quale Aichner è legato in modo particolare. Josef (Aichner) ha dimostrato in più di un’occasione di essere un appassionato a tutto tondo, un uomo che con il suo entusiasmo manifestato in ogni circostanza, ha rinunciato alla propria attività lasciando la gestione alla mano del figlio, al fine di dedicarsi anima e cuore alla passione dei cavalli e degli ostacoli. A lui come così Christan Troger, Lydia Olisova e Paolo Favero oltre ai numerosi rappresentati cechi, si devono le spettacolari corse che offre lo stupendo scenario verde di Maia, un palcoscenico fantastico la cui collocazione mitteleuropea ha ormai un vero e proprio marchio di fabbrica. La firma di questa vittoria va condivisa egualmente con tutto il team, in primis la famiglia Vana, lodata nel post gara proprio da Josef Aichner, un gruppo esperto che ha saputo gestire e incanalare l’esuberanza e il grande entusiasmo del suo più grande proprietario. Bravissimo Pepi Vana che nelle vesti da trainer, dopo aver conquistato da jockey due gran premi consecutivi nel 2013 e 2014 con il monumentale Alpha Two, alla sua prima stagione da allenatore ha saputo conquistare il più ambito traguardo. Fantastico Big Josef Bartos alla sua prima vittoria nel Merano dopo molti titoli italiani, ammirevole L’Estran, un cavallo di altissimo profilo ex Guy Cherel, splendido nella preparazione del Creme Anglaise, gara che in queste ultime stagioni ha regalato vincitori illustri del Merano.
(Nella foto Il team di L’Estran)