Paradossale, grottesco. L’ippica ultima ruota del carro, praticamente dimenticata dai nostri governanti. Lo potremmo chiamare il popolo degli invisibili come se il settore fosse un argomento da poter mettere da parte e poi riparlarne quando il tempo lo permette, una volta eccellenza dell’agroalimentare, che con i suoi 15 mila cavalli e 20 mila addetti ai lavori, rappresenta un indotto di fondamentale importanza. Qualcosa fortunatamente si è mosso durante l’ultimo incontro al Consiglio dei Ministri per discutere su alcuni punti del nuovo Dpcm, atteso per la giornata odierna. Come ha sottolineato il Sotto Segretario con delega all’ippica On. L’Abbate, il Ministero delle Politiche Agricole ha recepito il messaggio alla luce delle modifiche richieste dal Comitato Tecnico Scientifico, rielaborando il protocollo inerente alla situazione, grazie anche al contributo della ministra Bellanova, è stato sollecitato il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro della Salute Roberto Speranza, al fine di permettere la ripresa del settore a partire dal 22 maggio. Il condizionale è d’obbligo, in tal senso si attende nei prossimi giorni un cenno positivo. A questo punto Merano potrebbe partire domenica 24 Maggio, una settimana dopo il paventato inizio formulato ai tempi del Covid 19, se così fosse una bella notizia per i numerosi lavoratori del settore, costretti allo stop ancor prima del lockdown, vista la programmazione ostacolistica che si era conclusa con Pisa a metà Febbraio, eccezion fatta per la sporadica parentesi trevigiana.

(Nella foto Merano Ippodromo)