San Siro si è congedato confezionandoci uno spettacolo indimenticabile, sul cui palcoscenico si sono esibiti i migliori attori protagonisti. Le cinque giornate di Milano vanno in archivio con numeri di altissima risonanza, confezionate con un obiettivo molto chiaro il cui input era volto a soddisfare tutto il popolo degli ostacoli garantendo qualità e spettacolo, allungando quell’Estate alto atesina tutt’altro avara di emozioni ed espressioni tecniche da prima classe. Da rivedere più di una volta l’epilogo offerto da Champ de Bataille e Kifaaya nella Gran Corsa Siepi di Milano, dove i due attesi rivali si sono dati appuntamento per riscrivere la leadership del saltatori anziani. Dopo una marcia di trasferimento fino alla breve diagonale, l’allievo di Radek Holcak e il grigio dei Vana iniziavano il loro avvincente dibattito, Champ de Bataille emergeva al comando chiudendo la linea di passaggio al portacolori di Montenegro, che sul successivo allargamento dell’allievo dei Vana allungava violento all’interno del rivale passando in vantaggio dopo la finale. Era a quel punto che Pepi Vana Jr compiva un vero e proprio saggio della propria classe, rigenerando e sfruttando la qualità del francese che a corsa praticamente finita riusciva a mettere davanti quasi tre quarti di lunghezza all’ex Johnston. Una vittoria che certamente non ridimensiona il fenomeno di Merano Kifaaya, che a testa alta anche sulle lunghe di Milano ha messo in mostra tutto il suo gran bagaglio di tecnica e qualità sfruttando il fattore velocità, sconfitto da un soggetto dalla griffe importante e dal pesante passato transalpino che nel corso degli ultimi due mesi ha manifestato una crescita quanto mai esponenziale. Il polacco Santo Cerro chiudeva al terzo posto precedendo il ceco Tahini, sfortunata la caduta al penultimo salto del povero Roches Cross che purtroppo è costata il decesso al figlio di Whipper. Non sono mancate le emozioni anche nell’atteso Giurlio Berlingeri, la prova di gruppo due sulle siepi riservata ai tre anni. La palpitante attesa nel vedere nuovamente all’opera la stella Live Your Life, è coincisa con l’esibizione straordinaria dell’imbattuto ceco Arkalon. Il portacolori della Charvat Group in arrivo dalla Repubblica Ceca con un tre su tre di tutto rispetto a Pardubice, ha detto no ad uno stoico Live Your Life eccellente nel tenere il confronto nonostante la sensibile resa ponderale. Interessante questo figlio di Tiger Groom allenato da Pavel Tuma, apparso ancora un po’ grezzo nelle gestione iniziale, voglioso e tecnicamente all’altezza con tanta benzina in corpo, è stato capace di sopperire grazie sopratutto all’esemplare gestione di Jan Faltejsek, (doppio in giornata) alla dispersione mentale delle proprie risorse giocando suo malgrado ruolo da front runner, rispondendo per tutta la dirittura d’arrivo al fenomenale portacolori di Troger. Romano lo ha tenuto coperto lungo il percorso dandogli linee pulite tenendosi la destra libera sulla breve diagonale, protagonista di una frazione finale davvero notevole nonostante un passaggio non così perfetto al penultimo salto. Buon terzo chiudeva Stuke avanti all’altro ospite Piraniya. Romano commentava nel post gara: “Il cavallo devo dire è andato molto bene, l’esame oggi era impegnativo considerando i quattro chili da rendere agli avversari ed un terreno molto faticoso. L’errore alla penultima siepe possibile possa essere stato determinante sul miglior esito della gara, ma dobbiamo concedere gli onori ad un avversario che in questa occasione ha mostrato notevoli qualità.” Splendida anche l’edizione del tradizionale premio Lainate, steeple chase riservato agli anziani sui 4000 metri. Una corsa bellissima ed alto tempo stesso molto dura la cui selezione ha premiato meritatamente l’ottimo Northerly Wind. Eccelso figlio di Saint des Saints (roba non da tutti i giorni) l’allievo di Pavel Tuma per Jiri Charvat, vinceva a paletti passeggiando nella fase terminale della corsa precedendo A Pigalle, Teds Island e il primo degli italiani Alcydon Fan. La caduta di Segona che coinvolgeva l’atteso neo portacolori di Aichner L’Estran, spianava la strada al cinque anni reduce dalla doppia vittoria ottenuta a Karlovy e Pardubice, emergendo con grande temperamento al termine della diagonale breve sul coraggioso Alcydon Fan, il primo degli italiani nel marcatore pagando nel finale lo sforzo iniziale. Gran numero anche quello proposto da Flower Of Love in apertura di programma nel premio Ettore Tagliabue. La femmina allenata da Radek Holcak ed interpretata da Lukas Matusky, volava via i suoi avversari nella parte conclusiva della corsa dopo graduale manovra d’aggancio al termine della diagonale breve, nulla da fare per l’ottimo Panta Rhei ed un dispersivo Ole Caballero. (Nella foto Champ de Bataille e Pepi Vana)
Italia. Finale da brividi nella Gran Siepi a Milano dove Champ de Bataille e Pepi Vana freddano Kifaaya. Nel Berlingeri il missile ceco Arkalon dice no all’ottimo Live Your Life, Lainate vincitore top Northerly Wind, Tagliabue nelle mani di Holcak grazie alla passeggiata della femmina Flower Of Love
