La cartolina del pomeriggio di San Rossore spetta senza dubbio a Gabriele Agus, il giovane jockey figlio d’arte che ha come tutor master Raffaele Romano, capace nel convegno pisano d’imporsi nelle prime due gare in apertura di pomeriggio, sfiorando il triplete nella periziata in siepi riservata agli anziani. Nel Premio Lexou secondo step riservato ai chaser di quattro anni che guardano al Neni Da Zara, la vittoria di Gaby in sella a Brienne di Tarth è arrivata su gentile concessione del suo master bresciano che interpretando Watch Tomorrow, ha palesemente concesso il podio più alto ad Agus al quale spetta comunque il merito di una gestione perfetta in sella alla figlia di Gladiatorus, che ha confermato il significativo collaudo effettuato nella Prova D’Assaggio alle spalle del compagno Sky Costellation. Watch Tomorrow ha palesato chiaro progresso dopo il rientro veloce sulle siepi, superando con splendida disinvoltura i passaggi sui quattro ostacoli dello steeple chase pisano, presentandosi in controllo della corsa in dirittura d’arrivo. Due ottime performance che lasciano Raffaele Romano tranquillo per la prova dei quattro anni, potendo dirottare il leader della generazione Sky Costellation alla listed sulle Siepi. Al terzo posto chiudeva Sea Battle importato di Paolo Favero visto in ascesa, che precedeva il ceco Saint Shine meno brillante rispetto alla prova d’inizio stagione. Il double per Gabriele Agus arrivava grazie alla bella vittoria di Blue Kazak nel discendente in siepi per i quattro anni, dove questa volta il jockey sardo metteva tutta la sua classe per risolvere in volata un arrivo spettacolare nel quale erano coinvolti il ceco Minuit ben arroccato in corda e la dispersiva compagna di allenamento del vincitore Silent Partner, (Jan Faltejsek) in testa con buona personalità sin dai primi tempi di galoppo, rea di decisiva distrazione dopo la siepe finale. Jo Bartos diceva no a Gabriel Agus nell’handicap riservato agli anziani dove il Kapgarde Kapjahr, cavallo da sempre molto stimato dal suo team, vinceva in volata una bella corsa precedendo Toi Meme (Agus) e il grigio Power Sail, colori Lydia Olisova per il training di Paolo Favero ben presentatosi in dirittura d’arrivo nelle mani di Dominik Pastuszka.
(Nella foto Gabriele Agus)