Il trittico epifanico di San Rossore proponeva due trials molto interessanti in prospettiva grandi eventi, prove dalle quali sono emersi nomi quanto mai affascinanti. Partiamo dal Premio Monravel condizionata sulle siepi riservata agli anziani, dove l’imbattuto Petarda ha colto il quarto successo consecutivo, lasciando una traccia quanto mai interessante in prospettiva gran siepi. L’allievo di Pavel Tuma ha mostrato caratteristiche interessanti che ben si sposano all’anello toscano, molto preciso sui salti, morfologicamente idoneo al mestiere e ottima punta di velocità, il portacolori di Jiri Charvat ha lasciato una traccia di spessore che andrà naturalmente confermata in futuro. Il test odierno era comunque impegnativo visto la presenza di un cavallo di classe come Beau Saonois, che probabilmente ha pagato oltre misura la situazione ponderale, subendo lo strappo e la conseguente apnea nell’ultimo tratto della dirittura opposta, quando la leader Velo Dipinto ha ulteriormente accelerato sotto la pressione del ceco da Free Eagle. Petarda ha vinto da cavallo superiore, Velo Dipinto ha fatto la sua degna parte da cavalla meno marcata fisicamente dei suoi diretti avversari dando ritmo per una corsa vera, bravo in sella il giovane Francesco Mula; Beau Saonois voglioso di riproporsi nel finale andrà naturalmente rivisto.

Sorretto da buone voci, protagonista di validi lavori mattutini, l’esordiente Bad Drake ha liquidato la compagnia con un ultimo tratto di gara da cavallo decisamente superiore. Nel Premio Belbuk, prova riservata ai 4 anni in preparazione alla siepi di generazione, l’allievo di Raffaele Romano (al doppio in giornata) ex San Rossore Team, è stato semplicemente devastante. Forte fisicamente, irruento sugli ostacoli con qualcosa da limare in maniera del tutto legittima vista la sua prima gara, il portacolori della Roessl Team è senza dubbio l’elemento che fin qui a maggiormente impressionato a livello di nuova generazione, la controprova sarà ovviamente la corsa siepi. Corre bene Don Carlo allievo di Davide Viola apparso in progresso, bene anche l’Aichner Vaslorey, finale interessante quello del polacco Burschi che sta mettendo esperienza.

In apertura di programma un bello steeple chase, (peccato che questa corsa non porti da nessuna parte) dove Bilbo D’Assault ha preso al volo l’occasione manifestando ottimo progresso, stroncando sul nascere ogni velleità dell’ottimo leader Andoins, preceduto di sette lunghezza dal portacolori dei Tanghetti. Buon rientro quello dello specialista Quinze de la Rose, apparso alquanto falloso in corsa ma redditizio nel finale per arginare un deludente Dominique; non pervenuto Meeradler.
(Nella foto in alto Bad Drake e Raffaele Romano)