Italia. A San Siro il Grande Steeple Chase di Milano, gruppo uno sui 5000 metri con Pepi Vana a quattro punte, Il Superstite, Almost Human, Nando e Notti Magiche, contro Mezajy e Chateaudemalmaison

San Siro cala il sipario sullo splendido scenario degli ostacoli proponendo l’atto più bello ed emozionante del proprio palinsesto. Domenica sarà il giorno del Grande Steeple Chase di Milano prova di gruppo uno sui 5000 metri, una corsa che ha nel proprio Dna l’essenza della competizione allo stato puro, una volta molto attesa per il tradizionale confronto intergenerazionale con i saltatori transalpini, che negli anni d’oro del nostro settore valicavano il confine pronti a confrontarsi sullo splendido l’otto milanese, quest’anno protagonista di un clamoroso ridimensionamento al fine di lasciare spazio ad altre manifestazioni che non hanno nulla a che vedere con il nostro sport. Saranno sei al via nella maratona meneghina, numero di partenti che manifesta in modo palese la mancanza di saltatori in steeple, una lacuna molto importante che non solo nel nostro paese si sta manifestando su certi livelli. Come era logico attendersi il plotone ceco presentato da Pepi Vana avrà ben quattro pedine sulla linea di partenza, ovvie le chance di successo per un team che ha vinto questa corsa per ben tre volte nelle ultime quattro edizioni grazie a Broughton nel 2017, Martinstar lo scorso anno e Cornet Obolensky nel 2015, un egemonia interrotta da Paolo Favero con la splendida vittoria di Little Bruv nel 2016. Il Superstite, Almost Human, Nando, e Notti Magiche saranno le quattro punte schierate dall’ex jockey ceco, i primi due in arrivo dal test del Giangiacomo Durini. Il Superstite che non ha mai manifestato grande attitudine per la pista milanese avrà comunque la sua buona chance di vittoria, ma sarà chiamato ad alzare la propria asticella elevando il suo standard sui livelli che lo avevano reso molto produttivo nella splendida stagione pisana, periodo nel quale vinse in grande stile Tlborgh e Nardini. Dai 4000 del Durini accampa pretese anche il cresciutissimo Almost Human (Jan Kratochvil) il più giovane dei quattro Vana, una scelta ben ponderata dal suo allenatore per un cavallo che tatticamente potrebbe giovarsi del campo ridotto, protagonista di una buonissima prestazione messa in campo contro il compagno Il Superstite. Un epilogo sfortunato quello del figlio di Le Havre, che si vide chiudere la porta d’ingresso in retta d’arrivo proprio da Il Superstite nel momento cruciale della gara, capace comunque di recuperare lunghezze preziose finendo in piena spinta a stretto contatto del vincitore King Artur. Nando affidato a Josef Bartos è passato dal cross country per ritrovare condizione e vittoria dopo una fase post gran premio Merano molto delicata, Notti Magiche che sarà affidato a Jiri Kousek, torna in pista dopo aver insaccato tre vittorie due delle quali a Pisa, l’ultima a Treviso nel locale grande steeple. Paolo Favero riproporrà l’ex irlandese Mezajy, improvvisato sullo steeple dopo l’ottima parentesi sulle siepi. Per Alessio Pollioni un compito non semplice, ovvero quello di gestire l’erede da Makfi sulla nuova specialità, provando a fare valere l’eventuale stamina sulla lunga distanza ed una punta di velocità utile ad affrontare gli ostacoli più impegnativi. Raffaele Romano alla fine correrà con il siepista Chateaudemalmaison, le cui uniche esperienze sullo steeple a Pau e Cagnes Sur Mer non sono state positive.

(Nella foto Il Superstite)

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