Le Lexus Chase sono la risposta irlandese alle inglesi King George VI, una classica di alto profilo che ha sempre proposto valori importanti. E’ la gara per eccellenza che appartiene ai colori di Giggistown, team mattatore della corsa che per il terzo anno consecutivo ha conquistato l’ambita pattern, portando due dei suoi cinque rappresentanti proposti in gara (Outlander e il detentore del titolo Don Poli) ai gradini più importanti del podio. Il dominatore del meeting Willie Mullins anche oggi protagonista con quattro successi, vittorioso con Vroum Vroum Mag nelle Christmas Hurdle, non è riuscito a sfatare il tabù Lexus piazzando al terzo posto l’atteso Djakadam. Per il gestore di Carlow continua quindi la saga al negativo di questa prestigiosa corsa, una perla che come per l’Irish Grand National Chase di Fairyhouse, manca al fantastico corollario del champion trainer irlandese. L’impresa Giggistown a Leopardstown ha un volto un nome e un cognome, ed è quella dell’attuale capolista degli allenatori dell’isola verde Gordon Elliott, alla sua prima vittoria nella classica di Dublino. Elliott, ha nel dopo corsa voluto dare ampia parte del merito per questo fantastico traguardo al suo fantino Jack Kennedy, altro giovane di belle speranze che da ormai un paio di stagioni si sta togliendo delle grandi soddisfazioni sotto la gestione del trainer di Longwood. Battuto nel John Durkan dallo stesso Djakadam, Outlander era stato autore di una corsa molto coraggiosa, patendo il ritmo blando pur riuscendo ad impensierire il rappresentante di Ricci. Kennedy gli ha dato un grande giro, viaggiando a fari spenti per almeno tre quarti del percorso, ha messo la testa fuori sul finire della curva accompagnato all’interno da Don Poli, mentre l’altro di Giggistown Valseur Lido attaccava per corsie interne inseguito lungo lo steccato dall’allievo di Willie Mullins. Fantastico il salto finale, Outlander andava di la alla grande, Don Poli steccava lasciando campo aperto al figlio di Stowaway che transitava sul traguardo con due lunghezze scarse avanti al compagno Don Poli, che sul palo metteva ancora una testa avanti al favorito Djakadam. Valseur Lido chiudeva ancora quarto, una scelta non fortunata per il bravissimo Bryan Cooper da due anni il vincitore di questa corsa. Elliott commentava nel dopo corsa: “Jack Kennedy è stato grande, ha saputo dettare tutti i tempi per venire a capo di una corsa difficilissima. Mi dispiace per Bryan Cooper che ha dovuto adeguarsi, peccato anche per Don Poli che se non avesse commesso un incertezza alla fence finale avrebbe potuto vincere.” Dodicesima vittoria consecutiva per Vroum Vroum Mag, quarto successo in gruppo uno per l’allievo di Willie Mullins, chiamato adesso a guardare con estrema attenzione al programma che porta a Cheltenham. Tante le scelte per Mullins sulle due miglia, certamente il figlio di Voix Du Nord sta mostrando capacità di alto lignaggio, seppur in questa occasione abbia dovuto guardarsi dal serio tentativo da parte di Clondaw Warrior, montato perfettamente dalla sister Walsh. che ha cercato a più riprese di mettere in difficoltà il fratello Ruby in sella al vincitore. Peccato per la rovinosa caduta alla siepe finale di Shaneshill e Patrick Mullins, che di fatto ha vanificato un ipotetico triplo per il champion trainer. (Nella foto Outlander F.Roscommon Herald Press Association Photo)
Irlanda. Outlander e Jack Kennedy sbancano le Lexus regalando la terza vittoria consecutiva a Giggistown. Il campione in carica Don Poli termina secondo avanti all’atteso Djakadam. Vroum Vroum Mag vince le Christmas Hurdle, Mullins ancora un poker
