Da un episodio di potenziale bullismo o forse meglio dire sessismo, denunciato recentemente dalla jockey Bryony Frost, la vincitrice in sella a Frodon dell’ultima King George VI Chase a Kempton Park, ai droni che volano sugli ippodromi oggetto spesso di controversie, che dopo l’ultimo episodio accaduto a Chepstow durante la disputa del Coral Wlesh Grand National Chase, ha suscitato nuove richieste da parte degli addetti ai lavori per vietare questi dispositivi. Due temi molto caldi che la British Horse Racing Authority sta seguendo con grande attenzione, in modo particolare la denuncia depositata da Bryony Frost al termine di una corsa con conseguente caduta da parte di un altro concorrente, che stando a quanto dichiarato dalla Frost, avrebbe portato a degli insulti rivolti alla stessa fantina da un altro collega all’interno della sala pesi. Bryony non ha diramato pubblicamente il nome, ma tutto è stato girato alla Bha al fine di capire come siano andate realmente le cose. Un fatto se confermato sarebbe molto grave, in un’ambiente dove regna solitamente grande rispetto delle regole solidarietà e anche il giusto grado di allegria. A Chepstow un drone è caduto nel parco antistante la pista durante la disputa di una corsa. La polizia gallese sta indagando sull’accaduto, il drone è sceso sabato poco prima di mezzogiorno, subito dopo che l’allievo di Paul Nicholls Pozo Emery, cavalcato da Bryony Frost, aveva vinto la gara d’apertura. I droni usati spesso da giocatori professionisti per raccogliere le maggiore informazioni durante una corsa, al fine di regolarsi meglio sul mercato di scambio, il così detto exchange, devono essere regolamentati ed essere in possesso di una regolare licenza rilasciata dalla Civil Aviation Authority, e possono avere un costo che si aggira dai 20 ai 30 mila euro. Il direttore esecutivo di Chepstow, Phil Bell, ha dichiarato: “C’era un drone operativo che è atterrato a Piercefield Park su un terreno adiacente alla pista. Il nostro team di sicurezza è andato a occuparsene e ha passato le informazioni alla polizia”.
(Nella foto un drone sulla pista da corsa)