No pubblico? No Grand National. Il Coronavirus blocca anche la corsa ad ostacoli più importante al mondo che nei suoi 181 anni di storia, aveva subito la cancellazione soltanto alla fine della seconda guerra mondiale. Ebbene di guerra stiamo parlando, epidemiological war direbbero gli inglesi, una battaglia contro un nemico invisibile che sta condizionando tutto il pianeta. Unica soluzione per la non diffusione del batterio Covid 19 evitare i contatti, e così dai 251 mila spettatori al Festival di Cheltenham si è arrivati alla decisione più logica, ovvero l’annullamento del Meeting Grand National che un primo momento sembrava dover svolgersi a porte chiuse. Mentre aumentano in casi da contagio anche Inghilterra, il Jockey Club Racecourses dichiarava: “A seguito della nuova guida del governo in materia di salute pubblica per quanto riguarda la prevenzione dei contatti sociali e l’interruzione dei viaggi non essenziali, e la sua dichiarazione secondo cui i servizi di emergenza vengono ritirati dal sostegno alle riunioni di massa di domani, il Jockey Club ha deciso di annullare l’evento.” L’amministratore delegato del Senior Jockey Club Sandy Dudgeon ha dichiarato: “Il Randox Health Grand National Festival era a sole tre settimane di distanza, ed è molto chiaro per noi che non sarà possibile che l’evento abbia luogo. La salute pubblica deve venire prima. Stavamo lavorando a un piano per mettere in scena il Grand National a porte chiuse, data la sua importanza per l’industria delle corse e non solo, ma in seguito alle nuove misure del governo confermate questa sera per aiutare a combattere l’epidemia da coronavirus, questa non è un’opzione praticabile. So che questa è una notizia estremamente deludente per le molte persone che lavorano nel nostro sport e per i milioni di persone che non vedevano l’ora di assietere all’evento di quest’anno, ma purtroppo questi sono tempi particolari ed è questa è la cosa responsabile da fare.”
(Nella foto le tribune di Aintree)