Piccola e forte. Ebonite si conferma una stupenda realtà fra i jumpers transalpini, una mini campionessa il cui processo di maturazione ha ormai assunto caratteri cubitali. La prova lampante sta nella prestazione sfoderata nell’atteso Prix Murat, due mesi più tardi il rientro vincente nel Troytown, dove la rappresentante dell’Ecurie di Madame Jacques Cyprès ha manifestato attributi da grande vincendo un test tutt’altro che semplice da assolvere. Gran parte del merito spetta alla regia del master Emmanuel Clayeux, il top trainer di Vaumas bravissimo nel forgiare la sei anni, attento nel capirne la qualità e nel saper estrarne i geni offerti in eredità dal padre Kalkhevi, nel cui dna c’è l’imprinting del nonno paterno Kahyasi.
Ebonite approderà quindi al Grand Steeple Chase de Paris fra tre settimane nel momento migliore della sua carriera, i 6000 metri della grande corsa saranno un’altra storia, un metraggio che comunque non sembra spaventare l’homebred, ma c’è da scommettere che il campione in carica Carriacou, oggi protagonista di un altro piccolo passo avanti dopo il prudente rientro sulle siepi nell’Hubert D’Ailliéres, potrà senza subbio recare maggior disturbo alla nipote di Sleeping Car, adesso più che mai la principale avversaria al campione in carica allenato da Isabelle Pacault, eccellente, considerata la sensibile resa ponderale di 11 libbre. Se Ebonite e Carriacou sono realtà affermate, il nome nuovo è senza dubbio Feu Follet. Cinque anni targato Guillaume Macaire per i colori di Pierre Pilarsky, il castrone da Kapgarde vincitore dell’Alain du Breil nella passata stagione, si è reso protagonista di una prestazione monster. La cattiveria messa in atto superata la finale dopo percorso guardingo e tecnicamente ineccepibile impostato da Bertrand Lestrade, è di fatto il sunto della crescita manifestata in quest’occasione. Ci è voluta tutta la furbizia di Felix De Giles in sella alla vincitrice, per respingere il castrone cercandolo nel finale e sul quale c’è più di una certezza, ama la distanza è fresco ed ha già acquisito esperienza a livello di pattern. Male Figuero che sembrava proporsi con il giusto atteggiamento prima della dirittura, crisi per Roxinela al Rail Ditch and Fence, mai in corsa l’altro cinque anni della corsa Amour de Mathan. Clayeux ha detto nel post gara: “Assaporeremo questo successo e ci prenderemo il tempo per riflettere. La cavalla ha confermato il suo potenziale ed è rassicurante perché dà molto la mattina e la seconda parte della gara parto non è stata facile da gestire.” Bertrand Lestrade, soddisfatto del secondo posto del Feu Follet: ” Molto bene. Il percorso non gli ha dato preoccupazioni, non vedo l’ora di essere al grand steeple fra tre settimane.”
(Nella foto Ebonite avanti ad Al Cuarto – Photo by scoopdyga.com)