Italia. Apertura a Milano, Lemien batte Aunt Sampa nel Monte Stella al termine di un finale emozionante, doppio Olisova Bartos grazie al successo di Jessica Jo nella prova riservata agli anziani. Nel cross posto in apertura di programma, vibrante conclusione fra Isaias e Vanessa del Cardo

Con il tradizionale premio Monte Stella si è aperta la sessione autunnale degli ostacoli milanesi. Una gara ben riuscita che ha raccolto ben quindici soggetti al via, una rarità di questi tempi, consueto confronto riservato ai cavalli di tre anni sulla distanza del doppio miglio mai vincitori in carriera. Al termine di un finale bellissimo l’atteso Lemien ha avuto ragione della femmina Aunt Sampa. Josef Bartos e Thomas Garner ci hanno regalato un vibrante step by step conclusivo, che ha messo in mostra due buoni prospetti sorretti alla vigilia da interessanti voci di corridoio. Lemien appariva al tondino più appariscente rispetto alla sua ultima visione meranese, un buon fisico e col chiaro impriting di cavallo predisposto alla distanza, geni donati del padre Midships americano vincitore in corse di gruppo oltre il miglio e mezzo, Juddomonte con nonno materno Saddler’s Wells. L’allievo di Arnaldo Bianco si teneva la destra libera giunto in diagonale breve dopo il calo del battistrada Passion Fruit, la sfortunata caduta di Deda Queen permetteva al portacolori di Lydia Olisova di affrontare la dirittura d’arrivo in chiaro vantaggio e quando ormai la corsa sembrava prendere una piega chiaramente favorevole al castrone, al suo esterno si materiliazzava la sagoma della femmina Aunt Sampa. Incredibile la rincorsa effettuata dell’allieva di Lucia Lupinacci, capace di un recupero straordinario dall’estrema retroguardia, uno spunto che gli permetteva addirittura di mettere qualcosa davanti allo stesso Lemien nel tratto piano conclusivo. Il finale vedeva la tre anni calare leggermente di tono, con Lemien ancora vitale e pronto a colmare per un tempo di galoppo lo svantaggio dalla portacolori della scuderia Allegria. Aunt Sampa è una figlia di Bated Breath in possesso di buona qualità, ha margini interessanti di progresso ed andrà senza dubbio performata nelle prossime apparizioni. Ad ampio distacco Saemeridiana chiudeva buona terza avanti a Dance Dan Dan e Mati High Level. Nella maiden sulle siepi riservata ai 4 anni ed oltre bella affermazione di Jessica Jo. Acquistata a Febbraio alle aste Tattersalls da Paolo Favero per i colori di Lydia Olisova, decisiva in questo caso la collabroazione di Emanuele Orso, la figlia di Mastercraftsman non pervenuta nel suo apprendistato meranese, ha trovato le giuste argomentazioni sul circuito ambrosiano vincendo con merito al termine di un percorso tecnicamente molto valido. Josef Bartos non ha mai perso di vista la leadership della gara, saltando in seconda posizione ai fianchi del pacemaker Ragner all’inizio della breve diagonale. Calato il leader l’allievo di Arnaldo Bianco non si è scomposto sul primo tentativo d’attacco pervenuto dal dormelliano Dalton, pronto poi a difendere con buona personalità la ladership dal finale in crescendo del ceco Marywil. Quest’ultimo apparso molto prudente per buona parte del tracciato, ha fallito l’approccio alla siepe finale compromettendo in qualche maniera miglior risultato, il suo esordio è però da considerare assolutamente positivo così come la performance del terzo arrivato Dalton. Interessante erede da Gentlewave allenato da Ilenia Nero ed interpretato da Dominik Pastuszka, il rosso crociato è apparso ancorà un po’ dispersivo e disordinato, un soggetto suscettibile di ulteriore progresso che sulla pista milanese potrebbe trovare al più presto la propria collocazione. Al quarto posto chiudeva la generosa Rosalegre avanti a Saluta. Nel cross country d’apertura dopo la caduta degli attesi Shame e Kitano, Pietro Strefani e Daniele Tonelli ci hanno regalato un finale avvincente in sella ad Isaias e Vanessa Del Cardo. I due hanno affrontato l’ultimo ostacolo molto vicini e quando Isaias sembrava aver risolto il confronto in suo favore, l’esperta meneghina Vanessa del Cardo si rendeva protagonista di un ottimo recupero all’interno, costringendo l’avversario a stringere i denti per mantenere la leadership della corsa, al terzo posto chiudeva a distacco il grigio Dzacheron. (Nella foto Lemien e Josef Bartos)

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