Al Bustan vince con pieno merito l’edizione numero 78 del Gran Premio Merano Alto Adige. Il rappresentante slovacco ha confermato tutta la solidità e la qualità espressa durante l’intera sessione stagionale di Maia, doti in possesso soltanto dei grandi campioni, requisiti che hanno permesso al portacolori della Slovakia Lokotrans di completare un percorso straordinario, culminato quest’oggi da un trionfo di rara bellezza per come esso è venuto a materializzarsi. L’allievo di Stanislav Popelka per nulla contrariato dalle recenti fatiche meranesi, ha vinto ricalcando perfettamente le precedenti gare di avvicinamento alla grande corsa altoatesina, vedi Creme Anglaise e Massimo Caimi, mostrando una condizione atletica straripante orchestrata dalla gestione ineccepibile di un grande jockey europeo come Jan Faltejsek, glaciale nel saper attendere e misurare le distanze dalla leadership della gara, pronto a dare l’input necessario al figlio di Medecis per regolare i suoi avversari al termine di una dirittura molto emozionante. Violento il suo finish nel tratto piano che ha confermato Al Bustan cavallo di pregevole fattura, soggetto classico al centro d’importanti trattative di mercato durante il corso della stagione, ha promosso la propria caratura internazionale anche contro i blasonati francesi, dimostrando di meritarsi un potenziale pass alle prossime grandi gare di cartello europeo. Con la vittoria ottenuta nel Gran Premio Merano, l’allievo di Popelka ha conquistato l’ottavo sigillo in sedici gare disputate in carriera sugli ostacoli per un impressionante strike rate del 50%. Nulla da fare per il transalpino Marinas l’abbonato ai secondi posti. Il co-favorito di Al Bustan presentato da Guillaume Macaire ha condotto per tutto l’arco del percorso saltando perfettamente con l’unica eccezione del talus in uscita dalla diagonale, momento in cui Bertrand Lestrade ha dovuto fare gli straordinari per tenere in piedi il figlio di Sholokhov. Professionale fino in fondo come tutti gli allievi del formatore francese, il portacolori della Ecurie Sagara ha tenuto ben salda la posizione anche dirittura di arrivo nonostante le continue serrate del generoso Broughton, cedendo soltanto al vincitore nei pressi del traguardo. Il ceco di Aichner piaciuto moltissimo all’ultima uscita ha confermato la linea probante del Creme Anglaise, lottando meravigliosamente la corsa e precedendo l’altro di Macaire Baltiko Prince, venuto in fondo a conquistare il quarto posto avanti al detentore della gara Mazhilis, incapace d’intervenire nel momento decisivo. Nulla da fare anche per Calisko de Kerser, sesto avanti all’importato Axel Lauteix allievo di Romano bene in quota fino a poco prima della dirittura d’arrivo. Fuori con largo anticipo Alcydon Fan caduto al verticale, Amour du Puy Noir allievo di David Cottin out all’oxer e Atalan fermato anzitempo. Felicissimo il jockey vincitore Jan Faletjsek nel post gara: “E’ un buonissimo cavallo e lo aveva dimostrato ampiamente nelle precedenti corse. E’ stato molto tranquillo in gara saltando senza nessun problema, quando poi ha avuto la sveglia ha messo in campo uno speed terrificante e credo abbia meritato questo successo.” Missione compiuta per Live Your Life. Il leader della generazione dei tre anni sulle siepi ha completato l’ultimo step stagionale dominando senza sforzi il Gran Criterium d’Autunno. Il potente portacolori di Christian Troger ha conquistato la sesta vittoria in ostacoli sulle sette in carriera, (unico stop il volontario secondo posto alle spalle del compagno Solar Walker nel Cermes) confermandosi vero e proprio crack dell’anno. Battuto e poi promosso giustamente a tavolino ai danni del francese Saint Saone nel Dei Giovani, la femmina di tre anni allenata da Macaire che ha poi dominato due belle condizionante a Le Roche Posay e Clairefontaine, l’allievo di Romano può vantare linea di paragone transalpina alquanto interessante che in chiave futura potrebbe aprirgli spiragli interessanti non solo nazionali. Infine il successo scontato del francese Candide nella Corsa in Siepi per i quattro anni, il potente castrone appartenente alla famiglia Rothschild che forte di linee di altro spessore, ha tenuto fede al pronostico precedendo Santo Cerro e Traizor du Pilori al termine di calibrato percorso di testa. (Nella foto Al Bustan e Jan Faltejsek davanti alla tribuna di Merano)
Italia. Al Bustan straripante nel Gran Premio Merano Alto Adige, lo slovacco sotto la gestione di Jan Faltejsek domina la grande corsa sui 5000 metri precedendo il francese Marinas e il ceco italiano Broughton. Conferme per Live Your Life nel Gran Criterium d’Autunno e Candide nella Corsa Siepi per i 4 anni
