ITALIA. Maia new life. L’ippodromo di Merano ha apportato fondamentali cambiamenti alle proprie strutture, al fine di garantire maggiore sicurezza per uomini e cavalli. Pino Somma responsabile delle piste, ci ha rilasciato una lunga intervista a proposito dei lavori svolti durante gli scorsi mesi

L’ippodromo di Merano sta apportando importanti cambiamenti alle proprie strutture. In questi giorni è in atto un restyling completo di alcuni degli ostacoli più importanti del percorso, oltre al risanamento di alcuni tratti della pista che in passato avevano creato non pochi problemi. Un progetto serio e ben studiato, che il responsabile delle piste Pino Somma ha fortemente voluto al fine di alzare il livello di sicurezza per uomini e cavalli. Un percorso iniziato nella passata stagione, quando lo staff di Somma aveva preso pieni poteri nell’imminenza della stagione, occasione questa per avviare studi ed analisi che hanno portato sotto lo sguardo del Presidente Gianni Martone, a briefing molto apprezzati che alla fine sono sfociati nei lavori effettuati nelle passate settimane. Coraggiosa e intraprendente la scelta del Presidente Martone, seriamente convinto che l’ippodromo di Merano, una vera e propria perla mitteleuropea degli ostacoli, possa rappresentare per l’Italia e non solo un polo attrattivo di fama mondiale.


SIEPE MIGLIOR INCLINAZIONE ED INVITO

Abbiamo contattato Pino Somma che con grande gentilezza, ci ha fatto un riassunto su ciò che è stato realizzato nel corso di queste settimane. “E’ partito tutto dallo scorso anno, siamo entrati il 2 di Maggio ad una settimana esatta dall’inizio della stagione, ed ovviamente non c’erano i tempi tecnici per approntare eventuali modifiche. Tutto ciò é servito per capire cosa dovevamo fare, abbiamo avuto un anno a disposizione per studiare ed approfondire alcune problematiche legate alle nostre strutture, che dopo 60 anni avevano bisogno di essere totalmente riguardate, al fine di aumentare in maniera esponenziale la sicurezza di uomini e cavalli. A fine ottobre la riunione effettuata con il Presidente Gianni Martone, che devo ringraziare pubblicamente, per aver accettato un piano così ambizioso in un momento per il nostro settore non semplice.”

I LAVORI SUL SECONDO ELEMENTO DELL’OXER

Le prime modifiche sono state rivolte alla siepe della pista interna d’esercizio, per intenderci quella alle bandiere, e la penultima del corridoio. Abbiamo aumentato l’inclinazione dell’invito aggiungendo un asse per coprire totalmente il traverso che da la stabilità all’ostacolo, cambiando anche le piante esistenti, togliendo le tuie e mettendo dei tassi, tutto ciò al fine di eliminare quei tronchi di ampio diametro che le tuie creano in pochissimo tempo. Attendevamo un feedback dagli allenatori, chiamati a provare questi nuovi ostacoli, ed il risultato è stato molto positivo, tanto che abbiamo deciso di acquistare presso un vivaio in Veneto, circa 1800 tassi di altezza variabile fra un metro e sessanta e un metro e novanta. Questo di fatto è stato il primo lavoro vero e proprio svolto per il verde di Merano, mentre il secondo step ha riguardato il terreno di Maia. Dopo venti anni abbiamo effettuato dei prelievi di terreno in quindici punti ben distinti, al fine di avere un piano di concimazione ben delineato svolto da una famosa ditta altoatesina che ha realizzato anche campi di calci molto importanti, vedi ad esempio quello della Juventus. Inoltre abbiamo iniziato a demolire gli ostacoli della fence, della triplice (doppia gabbia) una parte del doppio travone, la seconda parte dell’oxer sia grande che piccolo, del verticale, arginello grande e piccolo, ingresso della marrana, siepone e talus. Abbiamo realizzato una sessantina di cuscini nuovi per gli ostacoli, resistenti alle intemperie e con un materiale molto buono composto da cinque strati di gomma piuma all’interno, questi sistemati all’interno dell’impianto dello steeple e del cross, in modo tale da evitare che i cavalli colpissero in modo troppo violento le proprie zampe contro gli ostacoli.”

LA MESSA DELLE NUOVE PIANTE

Modifiche importanti anche alla pista flat. “Ad ottobre abbiamo completamente fresato la curva finale, tutta la parte interna di circa tre metri, seminandola e lasciandola così tutto l’inverno. La stessa operazione è stata effettuata sulla curva di Marlengo del percorso in siepi, con due fresature diverse, una all’interno alla corda e la seconda su di uno scalino che si era formato fra l’interno e l’esterno, situazione che dava molto fastidio ai fantini che spesso avevano evidenziato questo problema di dislivello. Su questa situazione ci sono stati ottimi risultati, l’erba è cresciuta nuova e fresca ed al tempo stesso molto resistente. Lo scorso giovedì abbiamo sistemato 12 ettari di pista e da questa settimana terminiamo 24 ettari con concimatura di tutta la pista all weather. Altre modifiche sono state apportate ai telai delle siepi secche che interessano la pistarella, la prima secca del gran premio Merano e anche l’ultima siepe è stata completamente rifatta con materiali più flessibili e meno compatti rispetto ai precedenti, questo per evitare che i cavalli trovino dei muri al termine di una lunga fatica. Vorrei aggiungere una cosa che secondo me va sottolineata, ovvero il lavoro che ha svolto il comune e la ditta Collins che ad Aprile 2022 ha presentato una pista all weather di nuova generazione praticamente utilizzabile 12 mesi l’anno, premetto che noi seguiamo solo la manutenzione, situazione che sta dando risultati eccellenti e che permette ai cavalli stanziali di non svernare in altre strutture.”

LA COSTRUZIONE DEI NUOVI OSTACOLI

C’è una novità anche per il prossimo anno Pino? “Credo andrà in porto, ma non so dire i tempi esatti, la realizzazione di una nuova pista in sabbia o perlomeno l’ampliamento della precedente, ovvero quella del polo, alternativa preziosa alle piste verdi e a quella all weather.”

Torniamo a parlare poi dei lavori effettuati sulla pista, lo scorso anno si erano evidenziate molte scivolate appena la pioggia cadeva sull’ippodromo. “In effetti questo era un problema che dovevamo risolvere, la pista nel corso del tempo si era molto compattata e allora abbiamo bucato e vibrato al tempo stesso il terreno in modo da renderlo più drenabile possibile. Avevamo effettuato questa operazione anche lo scorso anno, ma i tempi molto ristretti visto l’inizio della stagione, non potevano darci risultati immediati, speriamo quindi di aver risolto il problema. Abbiamo poi in mente di fare una striscia più chiara sulla linea del traguardo per evidenziare l’arrivo sullo stile francese ed inglese, utile per capire dove è posto il traguardo sia a chi segue le corse in tv, oltre che al pubblico presente e ai fantini.”

I LAVORI DI BUCATURA E VIBRAZIONE

Insomma una Merano nuova, pronta anche quest’anno ad una stagione molto intensa, che vista l’assenza delle corse in ostacoli a Milano per i noti lavori alle nuove piste, prenderà il via domenica 23 Aprile.

(Nella foto in alto i cavalli a Merano sulla riviera)

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