A San Rossore era il giorno della Gran Siepi di Pisa, un’edizione ben riuscita e di buona qualità nella quale ha dominato il ceco Dominique. Atteso ad un ruolo di assoluto primo piano dopo l’impressionante vittoria conquistata nell’ultimo test di preparazione alla pattern toscana, l’allievo di Pavel Tuma eletto favorito a furor di popolo non si è lasciato scappare l’occasione, mettendo in campo tutto il proprio bagaglio tecnico e qualitativo con il quale ha imposto larga superiorità ai propri avversari. E a dire il vero alla vigilia della corsa tale compito non sembrava così scontato, vista la presenza dell’eroe pisano Beau Saonois, campione in carica nelle ultime due edizioni delle gran siepi, reduce dall’ottimo rientro alle spalle del portacolori di Jiri Charvat nel Belbuk, la novità francese Bowler Hat, neo acquisto del team Biffi – Marinoni, Skins Rock vincitore della champion hurdle milanese e la coppia di Raffaele Romano Sky Costellation – Live Your Life. In corsa però il figlio di Motivator non ha lesinato incertezze, Jan Faltejsek lo ha gestito con grande naturalezza esprimendo un visivo body language assai rilassato tale da far capire chi sarebbe stato il cavallo da battere. Bene all’attesa alle spalle del coraggioso leader Bowler Hat, Dominique si è presentato con il massimo delle risorse a metà dirittura, staccando limpido nel tratto piano con il minimo cambio di giri. Splendida la performance del secondo arrivato, un ex Butel che ha confermato la bontà di tale scelta. Complimenti a Laura Marinoni che in poco tempo a disposizione è riuscita a fare un mezzo miracolo, presentando il figlio di Helmet pronto ed in assetto ottimale per la sua prima sortita italiana. Coraggioso nel prendersi l’onere di gestire la corsa, Gauvan Faivre Picon ha guidato ha buon ritmo senza fare troppi calcoli, pur palesando un paio di salti rivedibili, corto prima e lungo poi, in particolar modo vedere la siepe di fine dirittura opposta, un brivido che ha attraversato la schiena di tutto il suo team, che può comunque ritenersi ampiamente soddisfatto per la scelta di questo interessante soggetto, reclamato recentemente a Cagnes Sur Mer dopo un’impressionante vittoria su fondo pesantissimo. Beau Saonois buon terzo, frenato oltre misura dal fondo pesante l’allievo di Pepi Vana ha preceduto quarto il compagno Gap Pierji avanti al ceco Skins Rock. Buona presa di contatto anche per Sky Costellation, da rivedere Live Your Life, quest’oggi di fronte a compito impegnato non solo per le questioni legate al terreno contrario alle proprie attitudini.

(Photo by Edo Borsacchi per H & C)
Nelle restanti due prove del pomeriggio ha sventolato alto il vessillo bianco rosso del team Troger, Romano, Agus. Doppio d’autore per Gaby (Agus), che con grande sicurezza ha pilotato al traguardo Glory Maker nella Corsa Siepi per i 4 anni e il vecchio Quick Davier nello steeple posto in apertura di pomeriggio. Fantastica la performance dell’esordiente Glory Maker nella listed, un successo nel quale c’è tutta la sostanza di un cavallo di grande classe, acquistato appositamente in terra francese per raggiungere da subito tale risultato. Agus è partito alla grande nel giro finale, dopo di che non c’è stata più storia sull’esito della gara, nella quale Lady Minx con il rientrante Alex Pollioni ha completato l’en plein precedendo il ceco Milsueldos, da rivedere No Profit che con buona probabilità sarà indirizzata allo steeple. Pur come da sua ammissione nel post corsa, (viva l’onestà) Gabriele Agus ha gestito a strappi il veterano Quick Davier, che alla fine si è finalmente preso un meritato primo piano saltando perfettamente anche gli ostacoli più impegnativi; nulla da fare per il progredito Andoins e il suo compagno Kapjahr. Parola ai protagonisti. Gabriele Agus ha detto nel post gare: “Sono molto felice per questa doppia vittoria. Il successo nella Corsa Siepi per i 4 anni è per me la mia seconda affermazione in una pattern, sono molto soddisfatto e ringrazio il team per questa occasione. Che dire, Glory Maker è andato molto forte, Raffaele ha fatto un lavoro straordinario con questo cavallo, sapevamo che andava bene. Saltava già da tempo, c’era grande fiducia e in corsa ha mostrato tutto il suo vero valore pur essendo all’esordio nel nuovo mestiere. Quando al giro finale gli ho chiesto di andare ha saltato con grande sicurezza, ha vinto da cavallo veramente buono.” A proposito di Quick Davier e Live Your Life, Agus ha detto: “Sono contento per il vecchio Quick, un cavallo che ha avuto molti guai fisici altrimenti sarebbe stato una prima categoria. Oggi a dire il vero non l’ho montato bene ma ha saltato alla grande e la vittoria è quanto mai meritata per il proprietario che si è sacrificato molto in termini di pazienza. Live Your Life va ancora rivisto, Pisa non è il massimo per lui oltretutto il terreno non stava dalla sua parte, vedremo se approderà o meno alla Gran Siepi Nazionale.” Dello stesso avviso Raffaele Romano: “Su Live Your Life ci sono ancora da capire alcune cose, vedremo se rischiarlo o meno per la gran siepi, nel caso il fondo fosse nuovamente allentato lo lasceremo a casa. Sky Costellation è andato bene, una buona presa di contatto per il futuro, sono soddisfatto.” Felice il trainer bresciano per la performance di Glory Maker e Lady Minx. “Molto bene, Glory Maker ci ha ripagato di tutte le aspettative, è un cavallo di qualità ed andrà direttamente al Criterium così come Lady Minx, una cavalla piccola ma rocciosa che non molla mai. No Profit sarà indirizzata allo steeple chase nel Neni Da Zara; Namoum lo abbiamo ritirato per il terreno troppo pesante.” Infine Laura Marinoni ottima seconda nella Gran Siepi con l’ottimo neo acquisto di Marco Biffi Bowler Hat: “E’ stata una super prestazione per il nostro cavallo. Abbiamo dovuto prepararlo in poco tempo ed usciamo dalla corsa estremamente soddisfatti. Ha condotto la corsa da campione, è vero non ha saltato bene in un paio di circostanze ma era al debutto sulla pista. Vedremo adesso come prenderà questa prova, poi l’obiettivo sarà la Gran Siepi Nazionale.”
(Nella foto in alto Dominique e Jan Faltejsek – Photo by Edo Borsacchi per H&C)